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Circuito di Pomposa: 8 ottobre 2006

Nell'ultima prova 2006 Roberto Bianchi si riconferma vincitore del Thunder Trophy per il secondo anno consecutivo, dopo il miglior tempo nella sessione cronometrata ha vinto Gara 1 mentre in Gara 2 si è dovuto accontentare del terzo posto dopo una lotta molto serrata con Maini e Cacciari ma veniamo alla cronaca della giornata con il sole che tarda a presentarsi in circuito e la pista ancora umida per la pioggia caduta nella notte. Warm-up con tutti i piloti che scendono in pista con le slick ma tempi alti a causa della pista ancora umida in alcuni punti. Decisamente migliore la situazione per la sessione cronometrata con pista in ottime condizioni e sole alto, Bianchi ottiene il miglior tempo e alle sue spalle Poggi e Cocchi divisi da 0,014 precedono Cacciari, Maini, Cavini, Busi e a seguire tutti gli altri piloti con distacchi minimi.

Sorteggio delle posizioni di partenza che in Gara 1 premia Castori e Galletti che partono in prima fila seguiti da Giorgini e Bianchi in seconda e via via tutti gli altri, al semaforo verde Castori prende la testa seguito da Bianchi, Giorgini, Cavini, Pisani e tutto il gruppo, nei primi giri Bianchi che è passato a condurre e Castori riescono a prendere alcuni metri di vantaggio su Pisani passato in terza posizione mentre Giorgini guida il gruppo degli inseguitori e deve vedersela con Cavini (che in tentativo di attacco perderà diverse posizioni per un testa coda) Cocchi, Cacciari e Maini. Mentre Bianchi e Castori guidano la corsa e Pisani deve difendersi dagli attacchi di Cocchi e Maini a centro gruppo è battaglia ad ogni curva tra Giorgini, Cacciari, Maldini, Poggi che è risalito ottimamente dalle ultime posizioni, Tullini e Busi da questo gruppo di piloti emergono Cacciari e Poggi che con un ritmo superiore ai piloti che li precedono quadagnano metri fino a ricucire lo strappo e adesso con Bianchi, Castori e Cocchi nelle prime tre posizioni si accende la lotta per il quarto posto tra Cacciari, Maini e Pisani con Poggi leggermente staccato ma pronto ad approfittare di eventuali errori dei piloti che lo precedono, i tre combattono con tenacia e Pisani riesce a riconquistare la quarta posizione sfruttando la lotta tra Cacciari e Maini ma sono sufficienti un paio di giri per ristabilire le gerarchie della giornata con Maini che chiude al quarto posto davanti a Cacciari, Pisani, Poggi, Cavini, Busi, Maldini, Amati, Tullini, Giorgini, Galletti e purtroppo ritirato Zangheri.
Gara 2 con subito un colpo di scena con Poggi che non riesce a prendere la partenza dalla prima posizione e per lui la gara finisce prima di cominciare, al via Maini prende il comando seguito da Tullini, Cacciari, Zangheri e tutto il gruppo, già nel primo giro Cacciari attacca Tullini e passa in seconda posizione mentre Busi guida il gruppo precedendo Zangheri, Cocchi e Bianchi. In testa alla gara Cacciari ha ricucito lo strappo con Maini e i due conducono senza attacarsi in modo da mettere alcuni metri tra loro e gli inseguitori mentre Bianchi riesce a passare Cocchi che danneggia il musetto e sarà costretto al ritiro dopo pochi giri e in fondo al gruppo Zangheri, Galletti, Amati e Castori combattono per la nona posizione. La gara entra nell'ultimo terzo e la testa della corsa si surriscalda con Bianchi che sempre più minaccioso si è accodato al duo di testa, a questo punto Cacciari rompe gli indugi e passa al comando mentre Maini deve fronteggiare gli attacchi di Bianchi che riesce a portarsi in seconda posizione e inquadra Cacciari nel mirino quando mancano tre giri al termine con Maini pronto a buttarsi nella mischia alla prima occasione, i tre passano nell'ordine sul traguardo e si entra negli ultimi due giri, Bianchi attacca e passa in testa ma Cacciari non si arrende e complice la traiettoria favorevole contrattacca i due sono affiancati con Cacciari in lieve vantaggio e sulla parte pulita della pista ma Bianchi non cede anche se è costretto a mettere due ruote nel prato, i due rimangono affiancati ma adesso è ora di curvare e Cacciari non molla di un millimetro e Bianchi è costretto al contatto che lo fa piroettare sul kart di Cacciari è l'occasione che aspettava Maini che si butta nella mischia e riesce a sfilare Cacciari mentre Bianchi perde alcuni metri nella ripartenza. Gara finita ma non scherziamo mancano ancora un giro e mezzo e Maini al comando è braccato da Cacciari che pur con il kart danneggiato non si è ancora arreso e centimetro dopo centimetro riesce ad arrivare sul rettifilo del traguardo affiancato a Maini, è l'ultimo giro e finisce in volata con Maini che vince l'ultima gara 2006 con un vantaggio di 0.035.


In alto Castori (3) precede Bianchi nelle prime fasi di Gara 1 taglierano il traguargo al secondo e primo posto.In basso Cocchi (24) qui davanti a Maini (19) ha chiuso Gara 1 al terzo posto ed è stato costretto al ritiro in Gara 2 per la perdita del musetto a seguito di un contatto.


In alto Poggi (16) dopo il secondo tempo nella sessione cronometrata e l'ottima rimonta in Gara 1 dove è risalito fino al settimo posto dopo la partenza in ultima posizione a causa di un problema non è riuscito a prendere il via in Gara 2. In basso in Gara 1 la lotta per il quarto posto ha visto protagonisti Maini (19), Cacciari (22) e Pisani (13) che chiuderanno nell'ordine.

In basso Maldini (33) un buon settimo posto in Gara 2 dopo una lotta intensa con Cavini e Pisani.
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