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ALA 25 maggio 2008

AD ALA IN UNA GIORNATA PIOVOSA EMERGONO CAVINI CHE

 SI AGGIUDICA LA SUPERPOLE, GARA2 E GIRO VELOCE  E MAINI CHE VINCE GARA 1 E CHIUDE IN TESTA LA GIORNATA

Sul saliscendi della pista di Ala, i piloti del Thunder Trophy 2008 si sono incontrati per la seconda tappa stagionale.

C’era chi si presentava con la voglia di confermare i buoni risultati della prima gara di Pomposa e chi andava invece in cerca rivincita.

L’assenza di Cacciari, vincitore della prima gara, veniva compensata dal debutto stagionale di Maini, protagonista delle passate edizioni del Thunder Trophy.

 

Il tempo incerto fin da sabato ha fatto capire che non sarebbe stato un weekend facile da interpretare.

L’ottimo asfalto della pista trentina ha comunque dato una mano offrendo grip anche in condizioni non ottimali.

 

Le prove libere del sabato non hanno riservato troppe sorprese e sono state utili a tutti per capire meglio una pista su cui i kart della Thunder non mettono spesso le ruote.

Ma è stato in serata che i piloti hanno dato il meglio di se quando, probabilmente a causa del nuovo regolamento che tiene conto del peso a fine gara assegnando punti ai “più pesanti”, hanno deciso all’unanimità di concludere la giornata in un ottimo ristorante della zona.

 

La domenica della gara le condizioni atmosferiche sono state incerte fin dalla mattina.

Fortunatamente però le prove ufficiali si sono svolte sull’asciutto e hanno permesso di capire i valori in campo.

 

Cavini, che il sabato aveva lamentato problemi di carburazione, ha rischiato di essere amichevolmente linciato dai colleghi dopo aver conquistato la pole e confermando di essere l’uomo nuovo del campionato.

Comandini, che aveva saltato le prove del sabato, sembra essersi trovato subito a suo agio staccando il secondo tempo, seguito da Cocchi che, senza fare troppo rumore e al debutto sulla pista di Ala, una volta imparato “da che parte girano le curve” è riuscito a essere subito veloce.

A conferma dell’equilibrio già visto nella prima gara di Pomposa tutti gli altri seguono con tempi vicinissimi.

 

GARA 1

 

Il sorteggio per la griglia di partenza mette “animali da gara” come Rava, Callegati e Maini in fondo allo schieramento, a garanzia di 16 giri di spettacolo assicurato.

A regolare il gruppo in partenza sono Giorgini e Benelli. Proprio Giorgini si tocca con Cavini che lo seguiva alla prima curva lasciando via libera a Benelli e Cocchi che passano nell’ordine a condurre un gruppo in cui Calleati e Rava hanno già iniziato la loro rimonta dalle retrovie.

Ma le sorprese vere arrivano alla fine del secondo giro quando uno scroscio d’acqua improvviso bagna il veloce curvone che immette sul rettilineo d’arrivo.

I primi a mettere le ruote sull’acqua sono proprio Benelli e Cocchi che finiscono pericolosamente in testa coda uno dopo l’altro. Nel gruppo si crea il caos e anche altri piloti finiscono in testa coda.

Fortunatamente tutto si risolvesenza conseguenze, anche se purtroppo Cocchi e Benelli sono costretti a ripartire molto attardati come del resto Bartoli, Giorgini (oggi proprio non è la sua giornata…) e Paganini. Proprio quest’ultimo, visto il gruppo ormai imprendibile, decide di tentare il tutto per tutto rientrando ai box per montare gomme rain sperando nell’aumento della pioggia.

Purtroppo per lui, anche se molto lentamente, la pista andrà invece asciugando.

In queste condizioni di aderenza incerta, con i piloti indecisi tra la “traiettoria da bagnato” e quella da asciutto, si esalta Maini che, ripartito in quarta posizione dall’ammucchiata del secondo giro, in poco tempo salta Rava, Comandini e Callegati.

Il ritmo imposto da Maini è insostenibile per tutti, tanto che in pochi giri il suo vantaggio diventa incolmabile.

Inizia invece la battaglia per il secondo e terzo posto, con Comandini che al decimo giro passa Callegati. Quest’ultimo, con la pista con la pista che va asciugando, torna però ad essere più veloce e si riprende la posizione pochi giri più tardi, mentre Rava, fino a quel momento osservatore a distanza di sicurezza, riesce nel finale ad avvicinarsi a Comandini e a tentare il sorpasso a poche curve dalla fine. Ma Comandini chiude d’autorità la porta portando a casa il secondo posto e lasciando Rava sul gradino più basso del podio.

 

 

GARA 2

 

L’incertezza sul meteo continua e c’è chi come Giorgini tenta il colpaccio con gomme da asciutto, un assetto “da bagnato spinto” e una danza della pioggia.

La partenza, a file invertite rispetto a gara1 come previsto da regolamento, si svolge regolarmente e Callegati, partito dalla pole, va subito al comando seguito da vicino Maini, Rava, Comandini e Cavini.

Partito questa volta dalle retrovie, Cocchi inizia la rimonta ma la sfortuna non è finita: dopo pochi giri rompe il motore in fondo al rettilineo finendo nella via di fuga, fortunatamente senza coseguenze.

Nel frattempo Rava si porta in testa, posizione che tiene però per poche curve, costretto al ritiro da noie meccaniche.

Contemporaneamente anche Callegati sembra avere problemi e andrà perdendo progressivamente posizioni.

In testa è a questo punto è battaglia vera tra Comandini e Maini, mentre Cavini, che in gara1 non è riuscito a esprimere il suo potenziale, sembra avere il passo per giocarsi la vittoria a sua volta.

Comandini è sempre velocissimo sul curvone che immette sul rettilineo, ma Maini chiude regolarmente la porta alla staccata.

E’ ormai bagarre a ogni curva e ad approfittarne è Cavini che dal decimo giro rompe gli indugi. In un paio di giri si porta in testa e prova ad allungare.

Appena più indietro Bartoli riesce a superare Paganini, sofferente alla schiena, e si assicura il 4° posto.

Nel frattempo tra Maini e Comandini continua la lotta all’arma bianca. Ne approfitta Cavini che riesce a prendere un minimo margine di sicurezza che gli permetterà di assicurarsi la prima vittoria nella categoria Thunder. Dietro di lui Maini la spunta su Comandini.

 

Anche la seconda tappa del Campionato 2008 ha mostrato un bell’equilibrio nei valori in campo che ha portato a due gare molto combattute che hanno visto protagonisti molti piloti oltre ai “soliti noti”.

Avanti così… e alla prossima!

 

 

 

Pronti alla partenza di gara1 Benelli e Giorgini in prima fila

Il gruppo è lanciato sul tornante in salita

La prima curva è fatale a Giorgini e Cavini

Uscite da paura nel curvone di ingresso rettilineo

Maini attacca in gara1


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